Facce (2018)

  • di Cecilia Mangini e Paolo Pisanelli | disponibile fino al 12 marzo alle 12:00
  • 5min

ONLINE

GRATUITO

Disponibile dal 05 marzo alle 12:00 al 12 marzo alle 12:00

limitato a 300 posti virtuali


SINOSSI

Il paesaggio dei visi di una folla di spettatori colti di sorpresa dall’audacia di una giovane fotografa a Rutigliano, un paesino pugliese che festeggia la ricorrenza della Santa patrona. A partire da uno straordinario scatto che Cecilia Mangini scattò nel 1956, grazie all’animazione di OfficinaVisioni, prendono vita sul grande schermo decine di volti e corpi anonimi eppure protagonisti di un mondo antico.



[enter image description here]

CECILIA MANGINI

Il 21 gennaio 2021, a 93 anni, si è spenta una donna che nella sua vita è stata giornalista, fotografa, saggista e critica cinematografica, ha svolto attività di organizzatrice di cineclub e, dal 1958, è diventata la prima documentarista italiana, dirigendo numerosi cortometraggi, alcuni dei quali firmati insieme a Pier Paolo Pasolini (Ignoti alla città; Stendalì. Suonano ancora) e a Lino Del Fra, che divenne poi suo marito. Fra questi, fondamentale per la storia del cinema italiano è All’armi siam fascisti!, documentario di montaggio e ricerca sul fascismo, realizzato in collaborazione con Del Fra e con il critico Lino Micciché. A questo seguirono innumerevoli altri cortometraggi e documentari: da I giorni del carcere su Antonio Gramsci alla questione meridionale, dal femminismo alle condizioni del lavoro in Italia. Ultimo progetto a cui lavorava (insieme a Paolo Pisanelli) riguardava una grande protagonista della cultura sarda e italiana: Grazia Deledda.