La linea sottile (2016)

  • di Nina Mimica e Paola Sangiovanni | disponibile fino al 12 marzo alle 12:00
  • 1h 20m

ONLINE

GRATUITO

Disponibile dal 05 marzo alle 12:00 al 10 marzo alle 24:00

limitato a 300 posti virtuali



SINOSSI

Due storie si intrecciano, raccontando due guerre dei primi anni Novanta da due diversi punti di vista: quello di Bakira, una donna bosniaca sopravvissuta alle violenze della guerra nella ex-Jugoslavia, e quello di Michele, un ex soldato italiano di una missione internazionale di pace in Somalia, il cui contingente è stato responsabile di violenze contro la popolazione civile. Il film è una riflessione sul prezzo della violenza: per chi la subisce e per chi la compie.


BIO

Nina Mimica Nata in Croazia, diplomata in Letteratura comparata all’Università di Lettere e Filosofia a Zagabria, e in Regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma. Lavora come regista e sceneggiatrice in cinema, TV e pubblicità in Italia, Croazia e Brasile. Ha insegnato regia e sceneggiatura presso Universita Arhuus, Film and media studies (Danimarca), Accademia di Belle Arti, Siracusa (Italia), ONU Projeto Cantagalo, Rio (Brasile), Kino Klub Split (Croazia). I suoi cortometraggi hanno ottenuto molti riconoscimenti, tra cui la candidatura italiana all’Oscar nel 1996 con Open House, e al Golden Globe nel 1998 con La guerra è finita. Nel 2005 gira il suo primo lungometraggio Mathilde con Jeremy Irons, coprodotto da Italia, Inghilterra, Germania e Spagna. Pubblica il romanzo Vivere fa solleticocon Einaudi nel 2011.

Paola Sangiovanni Nata a Roma nel 1965, è laureata in Storia e critica del cinema e ha lavorato per molti anni come aiuto regista e script supervisor in produzioni italiane e internazionali. È tra i fondatori della Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté. Ha diretto diversi documentari tra cui Ragazze la vita trema (2009), presentato al Festival Internazionale d’arte Cinematografica di Venezia e in numerosi festival internazionali, e Staffette (2006), per Rai3 e History Channel. Tra i suoi ambiti di ricerca artistica: identità, memoria, consapevolezza di genere.