La Società Umanitaria è una delle istituzioni storiche di Milano. Ente morale, è nata nel 1893 grazie al lascito testamentario di Prospero Moisè Loria, mecenate mantovano, che con l’aggettivo “umanitaria” non intendeva una semplice assistenza sotto forma di beneficenza, ma un’assistenza operativa, che fosse in grado di “mettere i diseredati, senza distinzione, in condizione di rilevarsi da sé medesimi, procurando loro appoggio, lavoro ed istruzione”.

Da allora, l’Umanitaria si è fatta conoscere con oltre cento anni di battaglie sociali, sempre a fianco dei più deboli, coniugando assistenza e lavoro, impegno sociale ed istruzione, progresso e formazione, emancipazione e cultura: dall’edilizia popolare alle Scuole d’arti e mestieri maschili e femminili, dal Teatro del Popolo alla Scuola del Libro, dagli uffici di assistenza agli emigranti alle decine di studi e ricerche su ogni aspetto del lavoro (disoccupazione, condizioni sanitarie, cooperazione, emigrazione, malattie del lavoro, formazione professionale, etc.).

Oggi come allora, l’impronta Società Umanitaria rimane costante: “anticipare, sperimentare, risolvere”. L’ente prosegue la sua opera con una intensa attività sociale e culturale. Per intervenire sul territorio, si sta mettendo a frutto una progettualità diversificata su vari fronti di intervento – dal disagio scolastico alla formazione professionale, dall’avviamento al lavoro alla promozione dei giovani – grazie ad un’equipe di esperti attivi in vari settori ed ai tanti sostenitori che, idealmente e materialmente, fanno sentire la loro partecipazione e il loro appoggio.

… IN SARDEGNA

ha iniziato a operare nel campo degli audiovisivi a partire dal 1959, nell’ambito del Progetto Sardegna-O.E.C.E., che si è sviluppato sino al 1962. Nel 1967, in base alla Legge 26 giugno 1965, n° 717, la Cassa del Mezzogiorno istituisce in tutte le regioni del sud e nelle isole i Centri di Servizi Culturali con il compito di “affiancare allo sviluppo economico un adeguato sviluppo culturale”. Alla Società Umanitaria venne affidata in Sardegna la gestione dei Centri di Alghero, Carbonia/lglesias e Cagliari. Nel 1972 una delibera del Cipe trasferisce i Centri di Servizi Culturali alla competenza delle Regioni. Con legge regionale n. 371978 e successive modifiche la Regione Autonoma della Sardegna stabilisce le modalità di finanziamento ai Centri sardi. Nel frattempo, nel 1966, la Società Umanitaria ha promosso l’istituzione della Cineteca Sarda, dando vita in tal modo alla prima infrastruttura audiovisiva pubblica, culturale ed educativa in Italia, unica in Sardegna, dotata di una struttura permanente di studio e sperimentazione.